La campagna elettorale del candidato sindaco per il centrodestra, Raffaele Zancuoghi - sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Salvini e Noi Moderati - è ormai entrata nel vivo. Dopo il partecipato passaggio a Cittadella, Gambarara e Colle Aperto, è stata la volta di Confedilizia e Confesercenti: incontri mirati ad approfondire i temi di un programma elettorale fondato sull’ascolto delle reali problematiche di quartieri e categorie economiche.
Giovedì 5 marzo, nella sede mantovana dell’Associazione della Proprietà Edilizia (Confedilizia provinciale), Zancuoghi si è confrontato con il presidente Ugo Bassani su alcune ipotesi di lavoro, finalizzate a risollevare il commercio cittadino. “Il problema c’è ed è evidente: il centro storico è da rigenerare. In questi anni l’unica soluzione è stata quella di coprire le vetrine vuote, come a voler nascondere la situazione. Ad oggi mancano i negozi del vicinato, fagocitati dall’esplosione di centri commerciali in periferia" annota Zancuoghi. “Iniziamo a limitare la ztl nelle vie del centro e ad aumentare i parcheggi (in Piazza Virgiliana ad esempio), rendendoli gratuiti nel fine settimana". La strategia di Zancuoghi è orientata anche a lungo termine: "Bisogna convincere imprenditori e aziende ad investire in città, aprendo nuove attività. Questo potrebbe essere un punto di partenza per il ripopolamento del cuore di Mantova". Altro tema caro a Confedilizia – associazione che tutela i Soci proprietari di case presso gli interlocutori istituzionali – è la gestione del portafogli. Bassani invoca una commissione per calmierare prezzi e tariffe ("L’avevo già proposta al sindaco Palazzi, ma senza successo"). Zancuoghi è per una trasparente spending review, quanto mai necessaria per sistemare i conti dopo le esorbitanti spese della giunta comunale uscente. Tema ampiamente condiviso dalle due parti, quello dell’ordine pubblico: "Le luminarie non bastano. Serve una riorganizzazione del corpo di Polizia. Se è necessario, si deve assumere più personale. Inoltre, bisogna investire sulla formazione degli agenti e sull’uso del teaser, onde evitare che incorrano in problemi con la giustizia per l'uso di rivoltelle". Zancuoghi accarezza anche l’idea di una corpo di volontari, finalizzato al controllo delle vie della città, soprattutto negli orari serali e notturni. Dinanzi a questi argomenti, l’attuale giunta tende a scaricare le responsabilità su Provincia, Regione e Governo. "In realtà" replica Zancuoghi "il sindaco ha il potere di convocare un tavolo di lavoro e prendere provvedimenti in tema di sicurezza". A pochi giorni dalla fastosa inaugurazione del Boccio (nuovo centro culturale nei giardini del Te), si è parlato anche di spettacoli e di locali. Uno dei temi caldi è la mancanza di uniformità riguardo alla gestione dei plateatici. Così Zancuoghi: "Ci sono bar e ristoranti che hanno bisogno di maggiori spazi per sedie e tavolini. Se l’obiettivo è ripopolare il centro storico, le richieste degli esercenti non possono restare inascoltate".
Il giorno seguente, venerdì 6 marzo, importante e costruttivo incontro per Zancuoghi nella sede di Confesercenti, con cui condividere i punti principali del programma per le attività commerciali - anche in riferimento alle prospettive del turismo. "Mantova continua a essere la bella addormenta nel bosco” sostiene Zancuoghi “e noi abbiamo intenzione di risvegliarla. La città deve ritrovare la propria centralità e il proprio ruolo di riferimento, guardando all’intero territorio provinciale e allargando gli orizzonti". A precisa domanda del presidente di Confesercenti, Gianni Rebecchi ("Avete intenzione di costituire un assessorato specifico per il commercio e per il turismo?), Zancuoghi ha risposto: "Si rende più che mai necessaria una struttura in grado di essere collettore di istanze tra tutte le realtà locali. Da qui l’urgenza di rianimare il centro storico con una politica urbanistica che sappia favorire la riapertura di negozi. L’assessorato che chiedete avrà un forte peso politico". A tale proposito il direttore Davide Cornacchia ha sottolineato: "Lo sappiamo benissimo e lo si vede ogni giorno: se si spengono le attività commerciali e si svuotano le nostre strade e piazze, il rischio di una maggiore insicurezza è davvero incombente". Rebecchi ha richiamato i temi chiave per lo sviluppo economico della città – commercio, turismo, cultura, accessibilità e vivibilità del centro storico – sottolineando come Mantova abbia tutte le carte per continuare a crescere sul piano turistico: serve però una regia capace di mettere in relazione cultura, commercio e accessibilità. La sfida è trasformare la crescita dei visitatori in ricadute economiche più diffuse e stabili per le attività del centro storico. Da parte sua, Cornacchia ha ribadito il valore strategico del commercio di prossimità: “Il commercio di vicinato non è solo economia: è presidio urbano, luce nelle strade e sicurezza per i cittadini”. Da qui la richiesta di rafforzare il Distretto Urbano del Commercio come cabina di regia delle politiche per il centro storico. Confesercenti ha quindi chiesto impegni chiari su metodo, risorse e strumenti di programmazione, ribadendo la disponibilità dell’associazione a collaborare con la futura amministrazione per costruire una strategia condivisa di sviluppo della città.