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Rassegna Stampa
Comunicato #20 del 16 maggio
L’on. Bignami a Mantova per Raffaele Zancuoghi sindaco: ridiscutere la progettazione di Porta Cerese è possibile

Dopo la parata di parlamentari nazionali ed europei della sera precedente (un centinaio di persone ad applaudire l’on. Carlo Fidanza, capodelegazione FdI al Parlamento Europeo, e l’on. Mario mantovani, ospiti di punta alla serata sold-out organizzata dall’ex sindaco Nicola Sodano) è stata la volta dell’onorevole Galeazzo Bignami a intervenire a sostegno della candidatura di Raffaele Zancuoghi a sindaco di Mantova. Al gazebo FdI di piazza Martiri, tra la gente, Bignami ha rilanciato la necessità di un cambio di passo rispetto all’amministrazione uscente, difeso l’azione di governo e indicatoo nel nodo infrastrutturale di Porta Cerese uno dei temi simbolo della campagna elettorale virgiliana, esponendosi in merito con una dichiarazione che apre nuovi scenari.

A fare gli onori di casa la senatrice Paola Mancini, che ha accusato la sinistra di avere svolto a Mantova una “gestione ordinaria”, senza una visione strategica per il futuro della città. Mancini ha indicato come impellenti priorità sicurezza, infrastrutture, welfare e rilancio turistico-culturale, sottolineando che il degrado sociale e la criminalità non possono più essere liquidati come semplice “percezione”. Mantova deve tornare a essere il motore trainante del territorio provinciale, aprendosi maggiormente al mondo e valorizzando appieno le proprie potenzialità culturali e turistiche. Zancuoghi da parte sua ha parlato della necessità di interrompere una gestione politica che negli ultimi anni ha nascosto sotto il tappeto i problemi strutturali della città. Il candidato del centrodestra ha richiamato l’emergenza sicurezza, il progressivo spopolamento del centro e la crisi del commercio e delle attività produttive: Mantova ha bisogno di soluzioni concrete per lavoro, welfare, università e sport. “I problemi di oggi sono gli stessi di dieci anni fa”, ha chiosato, ribadendo l’obiettivo di riportare Mantova a essere di riferimento per tutto il territorio provinciale attraverso “un programma serio” e un cambio di amministrazione.

Al centro dell’intervento di Bignami, il buongoverno del centrodestra a livello centrale e regionale, ma anche temi locali come il progetto del sottopasso di Porta Cerese, inserito nel più ampio problema del riassetto ferroviario della città. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera ha annunciato che, in caso di vittoria del centrodestra, è già stata positivamente sondata “la disponibilità delle società che rappresentano RFI a ridiscutere la progettazione” del nodo infrastrutturale. Una revisione che, secondo il centrodestra, eviterebbe il fortissimo impatto del progetto sui quartieri interessati, dove a fronte dello sviluppo del polo trimodale di Valdaro si teme un aumento del traffico veicolare, dello smog e soprattutto del passaggio di convogli ferroviari - comprese cisterne potenzialmente pericolose - a ridosso delle abitazioni.

La proposta del centrodestra punta dunque a riaprire il confronto con RFI per spostare all’esterno della città la cintura ferroviaria che oggi strozza Mantova, individuando un tracciato alternativo al di fuori della città. Per Bignami, la disponibilità degli enti competenti a discutere una soluzione diversa rappresenta “un esempio concreto” dei vantaggi derivanti da un’amministrazione in sintonia con Regione Lombardia e Governo nazionale. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, scegliere la continuità amministrativa significherebbe invece perdere “un’opportunità decisiva” per i prossimi cinque anni.

Nel pomeriggio, Zancuoghi ha accolto l’appoggio dell’on. Massimiliano Salini, europarlamentare di Forza Italia che ha intrattenuto militanti e simpatizzanti nella sede del partito, e partecipato all’Istituto Redentore a un confronto con gli altri candidati sindaci (unico assente Luca de Marchi per motivi personali) organizzato dal Forum degli Studenti. In allegato alcuni scatti della giornata.