Mantova, 8 maggio 2026
Una visione fondata su inclusione, progettualità e piena cittadinanza delle persone con disabilità. È questo il messaggio emerso dall’incontro pubblico che ha visto a Mantova la presenza del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli - accolta dal consigliere regionale Alessandra Cappellari e dai consiglieri comunali della Lega - a sostegno della candidatura a sindaco di Raffaele Zancuoghi.
Nel suo intervento, il ministro Locatelli ha ribadito la necessità di “far crescere progetti sulla linea abitativa, lavorativa, sportiva e ricreativa per le persone con disabilità”, indicando in una grande riforma, attualmente allo studio di governo e parlamento, la sfida decisiva. “Serve un nuovo sguardo – ha sottolineato – capace di vedere nelle persone le potenzialità e non fermarsi ai limiti. Non basta aiutare: occorre valorizzare, garantire piena cittadinanza, diritto al lavoro, alla formazione, a una casa dignitosa, allo sport e al tempo libero”. Locatelli ha richiamato anche i principi della Carta del G7 Inclusione e Disabilità firmata in Italia nel 2024, evidenziando come il tema non possa riguardare solo le istituzioni ma l’intera comunità: “Nessuno può chiamarsi fuori. Solo lavorando insieme – istituzioni, terzo settore e mondo privato – possiamo costruire risposte davvero mirate e un futuro migliore”.
Parole pienamente condivise da Zancuoghi, che ha ribadito come welfare, inclusione e disabilità rappresentino uno dei pilastri fondamentali del programma del centrodestra per Mantova. “Non basta distribuire contributi a pioggia lasciando poi sole le associazioni – ha dichiarato –. Serve una progettualità vera, costruita coinvolgendo stabilmente chi vive ogni giorno la disabilità e conosce i bisogni reali delle famiglie”. Il candidato sindaco ha insistito sulla necessità di superare non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e sociali: “Le famiglie chiedono assistenza, accompagnamento, normalità. Inclusione significa permettere a tutti di vivere pienamente la città e le sue opportunità”. Zancuoghi ha quindi richiamato l’esperienza maturata alla guida della Canottieri Mincio, dove ha promosso progetti sportivi aperti ai ragazzi con disabilità: “Abbiamo aperto le porte a chi troppo spesso resta escluso, consentendo a tanti ragazzi di praticare canoa, nuoto e tennis. È questo l’approccio giusto: sviluppare una vera cultura dell’inclusione attraverso formazione, partecipazione e obiettivi concreti”. Infine, il candidato del centrodestra ha sottolineato l’importanza di criteri chiari e meritocratici nel sostegno alle realtà associative: “I finanziamenti devono premiare i progetti seri e i risultati raggiunti. Il Comune può fare molto, ma deve farlo con trasparenza, ascolto e visione”.
Nella giornata di ieri, Zancuoghi si era già confrontato con altri candidati sindaci sul tema della disabilità nella sede UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), su invito della presidente Mirella Gavioli. Con il candidato 5stelle Gragnato e l'assessore Murari per il centrosinistra, si è registrata una sostanziale convergenza sulla necessità di rispondere alle sempre nuove esigenze delle persone con disabilità visiva, in termini di abbattimento delle barriere architettoniche ma anche di sensibilità ed esercizio di diritti. Ad esempio quello di voto, che ad ogni elezione si scontra con la scarsa formazione degli scrutatori e una segretezza da tutelare. Il cantiere del sottopasso della stazione - da cinque anni un calvario per residenti e operatori economici, ma ancor più disperante per le persone disabili - ha però innescato una discussione accesa tra Murari e Zancuoghi sulla questione dei rapporti con RFI, con l'assessore a difendere il progetto e il secondo a contestarne l'impatto “dirompente” sull'asse Porta Cerese-Ospedale-Gambarara, confidando di poterlo mitigare attraverso una rinegoziazione con RFI.