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Rassegna Stampa
Comunicato #11 del 28 marzo
Raffaele Zancuoghi in ascolto del quartiere Pompilio-Due Pini. Il Club delle Tre Età: "Serve un impegno bipartisan per ripensare il welfare degli anziani"

Prosegue il viaggio nei quartieri di Raffaele Zancuoghi, candidato sindaco del centrodestra per il Comune di Mantova, oggi in ascolto dei residenti di Pompilio-Due Pini. Al Club delle Tre Età di viale Indipendenza, Zancuoghi rompe il ghiaccio ricordando che questi incontri nelle varie zone di città hanno finora evidenziato problematiche ricorrenti. In 10 anni l'attuale giunta ha fatto interventi spot ma i grandi problemi sono rimasti irrisolti: infrastrutture, collegamenti, traffico, commercio in crisi; i ragazzi vanno via, i negozi chiudono, il traffico è congestionato,  la scuola non forma le professionalità di cui hanno bisogno le aziende. Ed è allarme sicurezza, nonostante via Roma neghi l'evidenza. Il problema, per Zancuoghi,  va affrontato con misure forti, in grado di far fronte al degrado urbano. Le telecamere devono essere presidiate, altrimenti sono inutili. Nei prossimi anni non ci saranno più i soldi del PNRR, le risorse comunali vanno spese con oculatezza e sicuramente non a pioggia. Bisogna aprirsi all'esterno, verso i Comuni e le province limitrofi; va riqualificato il patrimonio immobiliare esistente che è datato e costa molto per manutenzione, invece di costruire nuove strutture. Il riferimento è al "Boccio", alle piste di skate e così via.

I residenti hanno espresso la voce del quartiere con parole anche forti, confermando che inccivilt, sporcizia e spaccio stanno assumendo livelli allarmanti; i due sottopassi sono pericolosi e impresentabili, i parcheggi non ci sono e i molti anziani avrebbero bisogno di più attenzione e servizi. A questo proposito Luciano Tonelli, presidente del Club delle tre Età (40 volontari che oggi assistono 280 persone fragili), lancia un appello alla politica: serve un impegno bipartisan - maggioranza e opposizione - per cambiare registro e ripensare il welfare, altrimenti il bilancio comunale sarà soffocato dai problemi degli anziani. Ai quali va prestata assistenza domiciliare qualificata e professionale: i volontari posso arrivare fino a un certo punto, non basta la buona volontà. Gli assistenti sociali non sono più quelli di una volta ("oggi sono più che altro impiegati amministrativi") e anche la Casa di Comunità in arrivo, secondo Tonelli, presta il fianco a diverse perplessità. L'integrazione resta un problema: si scontrano culture completamente diverse, per molti versi inconciliabili "ma anche verso queste persone facciamo quello che possiamo, ad esempio aiutandoli nello sbrigare le questioni burocratiche". Ma la preoccupazione di Tonelli è soprattutto per le persone avanti con gli anni: "Per molti over 80 la vera malattia è la solitudine".