Due incontri nella giornata di oggi - al centro Margherita Hack di Belfiore e nella sede Auser di Formigosa - per il candidato sindaco del centrodestra Raffaele Zancuoghi. Gli incontri con i residenti dei singoli quartieri si sono conclusi con il doppio appuntamento odierno, ultimo tassello di un programma elettorale costruito "dal basso", ascoltando le istanze delle diverse anime della città. A Belfiore i residenti non sono tanto preoccupati della sicurezza (furti ed effrazioni a parte) quanto per il degrado del magone ex-Zanellini che svetta nella zona, occasionale rifugio di disperati e fonte di problemi igienico-sanitari. Qualche timore per il traffico, in aumento con i nuovi insediamenti e per la raccolta differenziata, con i city bin in arrivo a scapito dei posti auto che già scarseggiano. Poco più in là, a Dosso del Corso, il problema principale è la manutenzione delle strade: Zancuoghi ascolta e prende nota di tutto.
Acque agitate invece a Formigosa dove, in un incontro particolarmente partecipato, sono volati gli stracci tra residenti per il campo da calcio, precluso ai ragazzi del quartiere anche se utilizzato dagli over45 dell'US Formigosa per due sole serate al mese. Rimpalli di responsabilità sedati da Zancuoghi, che ha presentato il proprio approccio ai problemi della città: visione di lungo periodo e scelte ragionate quanto condivise, non calate dall'alto come prassi dell'attuale amministrazione. Il casus belli è in realtà spia di una mancata strategia dell'amministrazione nello sviluppo urbanistico del quartiere, che sconta la repentina industrializzazione di Valdaro: mancano aree residenziali, bloccate dalla burocrazia esattamente come la ciclabile incompleta, che potrebbe portare comodamente al Migliaretto ma non ha né capo né coda. Altri punti dolenti la viabilità ("Segnaletica insufficiente, i TIR sbagliano strada") e al solito la sicurezza: mancano telecamere di sorveglianza, per capire chi entra e chi esce dal quartiere. Così come manca la fibra ottica in Riviera Mincio e dintorni, dove ognuno si arrangia come può. Voci discordanti anche sull'integrazione dei nuovi residenti, forza lavoro del polo di Valdaro: vandali per alcuni, risorsa per altri.
Zancuoghi risponde, ricuce e rassicura, poi ribadisce con la sua ricetta: "Meno strutture alla Boccio e più manutenzione dell'esistente. Le storture che i cittadini evidenziano sono conseguenza di un mancato dialogo costruttivo con tutti gli attori del territorio. Serve un cambio di paradigma: si analizzano i problemi veri e ci si mette a un tavolo tutti insieme per trovare soluzioni strutturali ai tanti nodi irrisolti, qui come negli altri quartieri".